A partire dal 2018 e con insistenza crescente dal 2020, il ciclismo mondiale si è messo in caccia di nuovi talenti precoci per contrastare l’ascesa di Evenepoel, Pogacar e Van der Poel. La pausa Covid, che ha determinato il tramonto degli atleti più forti che fino a quel momento avevano dominato, ha convinto che la ricerca del talento giovanissimo fosse l’unica soluzione.
La nascita dei devo team agganciati alle squadre WorldTour ha scavato un solco prima di tutto finanziario e poi tecnico rispetto alle squadre U23 italiane. Non bastava più allenare i ragazzi applicando le metodologie dei pro’, di colpo i più giovani hanno iniziato a vivere come i pro’, avendone i materiali e seguendo calendari di livello sempre più elevato.
Venerdì prossimo il Gruppo Sportivo Gottardo Giochi Caneva in collaborazione con il Comune di Caneva organizzerà un dibattito dal titolo: Ciclismo italiano: esiste un piano B? Seminare oggi per raccogliere domani.
Interverranno:
Diego Bragato, responsabile Settore Performance FCI e CT della nazionale femminile pista;
Paolo Artuso, preparatore atletico team World Tour;
Gian Pietro Forcolin, team manager Solme Olmo, team UCI continental;
Manuella Crini, psicologa;
Sacha Modolo, ex ciclista professionista, procuratore sportivo.
Modera Enzo Vicennati, direttore responsabile di Bici.Pro.
ingresso libero