GOTTARDO GIOCHI IN FESTA AL BEFED

19 maggio 2016news - - -

#merendagiallonera con media, partner e tifosi

BEFeD

Al BEFeD di Aviano vernice per il Gottardo Giochi Caneva. ©FotoBolgan

Sabato scorso, nella suggestiva cornice della storica birreria BEFeD di Aviano, ospiti dell’amico Elio Dal Mas e di tutto lo staff BEFeD (la sigla BEFeD è formata dall’iniziale del suo nome assieme a quelle di Bruno Roman, Franco e Daniele Rigo, ndr) il Gottardo Giochi Caneva si è presentato ufficialmente ai media e agli appassionati con una simpatica #merendagiallonera. Presenti partner e autorità civili e sportive: dal patron Massimo Raimondi al sindaco di Caneva Andrea Gava accompagnato dal vice Dino Salatin, dal presidente del CR FCI, Bruno Battistella al selezionatore regionale juniores Silven Perusini accolti dallo staff giallonero al completo.

«Quest’anno per presentarci abbiamo scelto una situazione informale - ha esordito Michele Biz - la #merendagiallonera  è un modo originale per incontrare la stampa gli amici e i tifosi che ci seguono. Un grazie a Elio Dal Mas, che ci ospita e con entusiasmo ha accolto la nostra iniziativa e a tutti i presenti». 

Il presidente si è detto sicuro che nonostante l’inizio avaro di vittorie le buone qualità degli atleti alla lunga usciranno. Ha esortato i ragazzi a continuare a credere nelle loro possibilità senza perdersi mai d’animo.

I ragazzi delle categorie allievi e juniores sono stati presentati uno a uno dal presentatore Roberto Bertolo, mentre venivano proiettate sul maxischermo le schede degli atleti e il videoclip di presentazione.

È stata poi la volta degli interventi delle autorità. Andrea Gava, sindaco di Caneva, ha messo in risalto come anche lo sport, e soprattutto il ciclismo, sia un ottimo veicolo di promozione del territorio:

«L’Amministrazione comunale da anni impegna risorse nella promozione e nella valorizzazione del territorio, delle sue peculiarità e caratteristiche – ha dichiarato – le maglie giallonere del Gruppo Sportivo Caneva lo fanno da più di cinquant’anni portando il nome del nostro paese in giro per la Penisola e non solo. Le vittorie e la visibilità del team sono un veicolo promozionale come pochi e non lo scopriamo ora». Gava ha concluso l’intervento augurando una stagione ricca di soddisfazioni alla squadra, in particolare ai ragazzi.

Bruno Battistella, presidente regionale della FCI ha ricordato i suoi trascorsi in maglia giallonera:

«Vedo che indossate il classico cappellino da ciclista – ha esordito – tornato di moda negli ultimi tempi, mi fa molto piacere e ricordo con un po’ di malinconia quando feci autografare il mio dal campione Italo Zilioli. Lo tenevo come una reliquia, c’era anche una dedica personale, e immaginate la rabbia quando scoprii che mia madre, preoccupata che sul palco delle premiazioni fossi in perfetto ordine, si era prodigata a cancellare quel “terribile scarabocchio” che imbrattava il prezioso accessorio della divisa! ». Battistella ha poi voluto evidenziare lo spirito di squadra che si è letto tra le parole degli atleti presenti e la qualità dei tecnici che hanno lavorato nei mesi invernali per amalgamare il gruppo.

Caratteristiche che sono state citate anche dal tecnico regionale Perusini:

«Tra di voi ci sono parecchi campioni regionali, qualcuno si è distinto salendo anche sul podio ai campionati italiani, ci sono buone individualità e un gruppo affiatato sul quale la selezione del Friuli V.G. potrà contare in vista degli appuntamenti più importanti».  

L’intervento di Tino Chiaradia, storica colonna e socio fondatore del sodalizio friulano, ha spiegato il significato dell’hashtag #vestiregiallonero lanciato quest’anno.

«I valori che stanno dietro quella parola, il significato che i colori delle nostre maglie hanno in gruppo sono frutto delle fatiche dei corridori che negli anni le hanno vestite e di tutti noi, delle vittorie ma anche delle sconfitte, dell’impegno della serietà della passione condivisa per lo sport più bello di tutti: il nostro. Oggi è un pomeriggio di festa, foto, video e interviste non vi devono distrarre dall’impegno che il ciclismo richiede, solo così qualsiasi risultato diventerà raggiungibile». 

In chiusura l’intervento di Massimo Raimondi ha cercato di entrare nel cuore dei ragazzi:

«La passione muove tutto, senza passione gli ostacoli sembrano insormontabili - Raimondi, un passato da buon ciclista fino alla categoria dilettanti, ha continuato – Come in altri sport nel ciclismo non c’è spazio per l’improvvisazione: se non ti alleni, se non hai un’alimentazione corretta, se non riposi le ore necessarie non ottieni nessun risultato. Le vittorie si costruiscono quando si è fuori forma, soffrendo negli allenamenti, continuando a impegnarsi al massimo senza mollare, senza scendere dalla bici con la consapevolezza di aver lavorato sodo». 

 

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