CHE FESTA PER NIBALI!

28 novembre 2017news - - - - -

A Caneva folla da stadio per lo Squalo dello Stretto

 

fotobolgan_17-11-26_0016Vincenzo Nibali ha fatto visita ai gialloneri nella sede di Caneva  ©FotoBolgan

 

Un vero e proprio bagno di folla per Vincenzo Nibali che ieri sera a Caneva ha visitato la sede della storica società che da un paio di stagioni affianca l’ASD Nibali di Messina offrendo ospitalità ai giovani “squaletti” del team presieduto dalla moglie Rachele.

 

È stata festa grande per i ragazzi gialloneri del Gottardo Giochi Novacel Nibali Caneva  e i loro genitori. A fare gli onori di casa Tino Chiaradia, fondatore del sodalizio, il presidente Michele Biz e il vicepresidente Elio Santin.

Nibali ha scherzato con i più giovani e si è informato sui loro risultati sportivi ma anche sulle loro “carriere” scolastiche. Poi ha voluto fare una foto di gruppo con i ciclisti e si è intrattenuto a lungo con gli amici che supportano l’attività al nord dei suoi ragazzi, in particolare con il patron Massimo Raimondi, Gianluigi Pianca e Andrea Gilardi.

 

 

 

Dopo la visita Lo Squalo era atteso da centinaia di tifosi e appassionati che hanno gremito la sala convegni di Villa Frovafin dal primo pomeriggio per poter assistere al dibattito “In sella a una biciclettina rossa: Vincenzo Nibali racconta” nel quale si è lasciato trasportare dai ricordi sotto la guida sapiente di Andrea Berton della Gazzetta dello Sport. A fare gli onori di casa il sindaco Andrea Gava, accompagnato dal vicesindaco Dino Salatin.

Nei saluti iniziali Gava e Biz hanno sottolineato il valore educativo del ciclismo.

 

 

« Voglio regalare una prospettiva nuova ai ragazzi della Sicilia, aiutare le loro famiglie ad assecondare la passione dei loro figli, creando delle opportunità che vadano oltre lo sport. I nostri ragazzi devono andare bene scuola, vogliamo che crescano educati: a Caneva sanno che si devono comportare come ospiti esemplari in casa d’altri …» è stato chiaro il campione siciliano, così come il suo team manager Lillo La Rosa nell’esporre il programma e gli scopi del gemellaggio fra le due società.

 

« La bicicletta è uno stile di vita – ha continuato – impegno, disciplina e passione sono valori che come associazione cerchiamo di trasmettere ai giovani. Ringrazio la comunità di Caneva e i dirigenti del Gruppo Sportivo che fanno sentire a casa i ragazzi che ospitate…».

 

Il campione del team Bahrain Merida, uno dei sei ciclisti che nella storia sono riusciti a conquistare almeno un’edizione di tutti e tre i Grandi Giri, ha poi voluto donare al Museo del Ciclismo “Toni Pessot” la maglia gialla conquistata al Tour de France nel 2014.

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