(10) VISTI DA VICINO: ANDREA CAROLO

22 maggio 2012news -

ANDREA CAROLO

Andrea Carolo è al secondo anno nella categoria juniores. Tesserato poco prima dell’inizio della stagione, è questa la quarta stagione al G.S. Caneva. Condivide la passione per la bici col fratello, anche lui ciclista. Esile come un giunco se la cava bene in salita:  lo scorso anno ha vinto una cronoscalata, Quest’anno finora qualche piazzamento, il terzo posto alla Coppa Montes e la convocazione in nazionale per la Corsa della Pace, come riserva in Patria.

A che età hai cominciato a correre?

«Ho cominciato a correre a 10 anni, nella categoria G4, con il G.S. Cintellese di Cintello (Teglio Veneto)».

Hai praticato altri sport?

«Si. Prima di scegliere come sport i ciclismo avevo praticato per un anno e mezzo il calcio e precedentemente un paio d’anni di judo».

Ti ricordi la prima corsa? Quali sensazioni hai provato?

«La prima corsa l’ho fatta a pochi chilometri da casa, a Portovecchio nel comune di Portogruaro e ricordo solamente di averla fatta tutta davanti al “gruppetto” ma senza ottenere nessun risultato. Appena passato il traguardo non so se preso dall’euforia o da qualche altra emozione non ho fatto in tempo a sganciare la scarpa dai pedali e sono finito a terra, per fortuna senza conseguenze».

Hai un campione preferito?

«Un campione in particolare no, però mi sono sempre piaciuti gli scalatori che sanno dare spettacolo come Ivan Basso, Andy Schleck e Alberto Contador con quel suo stile particolare e affascinante».

Segui il ciclismo alla televisione?

«Ogni qualvolta trasmettono una corsa professionistica alla televisione dalle classiche ai grandi giri, se ne ho la possibilità, la guardo molto volentieri ma non è sempre possibile perché molte volte sono fuori in allenamento».

Cosa ti piace del ciclismo?

«Mi piace lo spirito di squadra perché anche se sulla carta è uno sport individuale negli ultimi anni mi sono accorto che la squadra è fondamentale per ottenere buoni risultati e ti da un senso di sicurezza e stimolo. Un’altra cosa che mi piace è la competizione in gara ovviamente ma anche in allenamento e il un continuo mettersi a confronto con gli altri».

Pensi di avere delle caratteristiche tecniche definite?

«Mi definisco e mi definiscono scalatore puro anche se non sono piccolino come di norma dovrebbero essere gli scalatori».

Hai un soprannome in gruppo?

«No».

Hai mai visto una gara di professionisti dal vivo?

«Si, il Giro del Friuli, tappe al Giro d’Italia e al Tour de France. Il contatto diretto con la corsa, i rumori, i colori, la gente che aspetta un passaggio che dura attimi fanno provare delle emozioni che non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle che si provano guardando la corsa alla televisione».

Quale materia preferisci a scuola?

«Preferisco sicuramente le materie scientifiche a quelle letterarie, come la tecnologia e la fisica».

Che musica ti piace?

«Non ho preferenze, ascolto quello che mi piace un po’ di tutti i generi (commerciale, rock, pop, house) a eccezione del rap».

cosa ti piace vedere alla televisione?

«Non la guardo spesso ma di solito guardo telefilm o programmi di intrattenimento».

Ti piace leggere?

«Non leggo spessissimo ma quando trovo un libro interessante lo leggo molto volentieri».

Qual è il tuo piatto preferito?

«Mi piacciono davvero tante cose, ma da Italiano ovviamente amo la pasta e la pizza».

Hai un sogno nel cassetto?

«Come molti ragazzi della mia età il sogno nel cassetto è quello di far diventare questo sport e passatempo  la mia professione».

(10 – continua)

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